l cibo che introduciamo, oltre a soddisfare il gusto, deve assolvere a due funzioni ugualmente importanti: alimentare, cioè spegnere la fame, e nutrire, ovvero fornire energia e sostanze utili per crescere, difenderci, promuovere le reazioni metaboliche … in poche parole “per vivere”.

Nutrirsi in modo equilibrato significa mantenere sia il corpo che la mente e lo spirito sani; significa prendere consapevolezza di quali alimenti ci fanno bene e di eventuali meccanismi emozionali di compensazione.

Il riequilibrio alimentare, attraverso l’alimentazione naturale punta a ripristinare una corretta relazione fra alimenti e salute per raggiungere e mantenere il proprio benessere psicofisico. 

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Il riequilibrio alimentare si distingue dal trattamento dietetico per il fatto che prende in considerazione le caratteristiche costituzionali della persona, per guidarla nella scelta dei cibi e delle tecniche di preparazione più idonee alle sue caratteristiche costituzionali così da rafforzarla il più possibile nella prevenzione alle malattie.

Il riequilibrio alimentare punta a favorire il processo digestivo e di assimilazione attraverso una buona masticazione e una corretta associazione degli alimenti, in quanto non è importante quello che riusciamo ad assimilare, non solo quello che mangiamo. Gli alimenti, se mal digeriti, fermentano e producono sostanze “tossiche” che “sovraccaricano” gli organi deputati alla depurazione affaticandoli inutilmente e con il rischio che parte delle tossine vengano poi depositate nei tessuti e non smaltite. Un’alimentazione non equilibrata genera due tipi di danno: una maggiore quantità di tossine introdotte e il mancato nutrimento.

L’American Academy of Allergy Asthma and Immunology ha proposto una classificazione, che utilizza il termine generico “reazione avversa al cibo” (condizione che determina una sofferenza dell’organismo a seguito dell’ ingestione di un determinato cibo) distinguendo poi tra allergie e intolleranze: le allergie sono mediate da meccanismi immunologici, hanno una sintomatologia immediata e sono dose indipendente ( anche una piccolissima quantità di alimento può dare una forte reazione allergica ) mentre le intolleranze sono caratterizzate dall’assenza di coinvolgimento del sistema immunitario, dalla comparsa di una sintomatologia ritardata e soprattutto sono fortemente legate alla quantita’ di alimento assunto.

Un’ Intolleranza Alimentare è dunque l’incapacità di tollerare e/o assorbire e/o digerire correttamente un alimento o una componente alimentare, senza creare una reazione allergica ma determinando una reazione negativa.

Lo stile di vita errato, soprattutto la vita sedentaria, il fumo ed consumo di alcolici possono portare all’insorgenza di disfunzioni gastro-intestinali (gastriti, coliti, stress, etc.) che, a loro volta, sono preparatorie all’insorgenza delle intolleranze. Così come un eccessivo utilizzo di grassi animali, uno scarso apporto di frutta e verdura e una dieta monotona.

Variare il più possibile gli alimenti che si assumono è la strategia migliore per prevenire la comparsa delle intolleranze alimentari.

Un intolleranza alimentare può provocare un disagio a livello di tutti gli organi; quello più colpito in assoluto è l’apparato gastrointestinale (possono verificarsi diarrea, crampi, coliche, dolori addominali, gonfiore, nausea, difficoltà digestive, reflusso gastroesofageo, eruttazioni, colite..), seguito dal sistema nervoso (mal di testa, emicranie, sonnolenza, stanchezza, vertigini, difficoltà di concentrazione, depressione,ansia, insonnia). Le intolleranze alimentari possono dare anche manifestazioni a livello dell’apparato respiratorio (asma, muco, tosse, sinusite, rinite), delle articolazioni e dei muscoli (dolori, spasmi, tremori, artrite, rigidità, fibromialgia..), della cute(psoriasi, prurito, orticaria, acne, eczema..), del sistema circolatorio (palpitazioni, tachicardia, aritmie, infiammazioni venose, emorroidi..) e della Circolazione linfatica (ritenzione idrica, aumento del peso corporeo, varici, cellulite e altre patologie funzionali ed estetiche).

Le intolleranze alimentari più diffuse se sono quelle ai latticini, al lievito e al Frumento.

Il Creavu test è un’apparecchiatura automatica per l’esecuzione, di prima istanza, del test per le intolleranze alimentari di primo grado. E’ un test veloce (in circa 3 minuti riesce a valutare 196 alimenti), indolore e non invasivo che utilizza la metodica dell’Elettroagopuntura secondo Voll . Si può effettuare su tutti gli individui, compresi i bambini dai 4 anni in su, ad eccezione delle donne in stato di gravidanza e dei portatori di pacemaker.

Il Naturopata, in seguito all’esecuzione del test per le intolleranze alimentari di primo grado Creavu, esegue una consulenza alimentare, cerca cioè di capire i gusti e le abitudini alimentari del paziente, la presenza o meno di attività fisica, in modo da consigliare la migliore soluzione alimentare, che lo aiuti a risolvere le sue intolleranze mantenendo comunque un’alimentazione sana ed equilibrata.

In seguito all’esecuzione di un test di intolleranza alimentare di primo grado con il macchinario Creavu viene rilasciato un piano alimentare personalizzato, composto da due settimane (che possono essere ripetute), che ha lo scopo di risolvere le proprie intolleranze alimentari e portare alla disintossicazione del corpo.

La terapia farmacologica delle intolleranze alimentari non dà risultati definitivi in quanto va ad intervenire sul sintomo ma non sulla causa del disturbo. L’unica metodica efficace è l’esclusione per un periodo di tempo limitato, degli alimenti a cui si risulta intollerante, in modo da disintossicare il corpo.

E’ fondamentale, una volta scoperto di avere un’intolleranza alimentare, eliminare totalmente, per un periodo di tempo, gli alimenti mal tollerati in modo da disintossicare il corpo dalle scorie e dalle tossine che si sono accumulate. Successivamente si proverà a reintrodurli, facendo comunque attenzione a non abusarne, in modo da evitare nuovamente l’accumulo. Risulta fondamentale quindi seguire un regime alimentare controllato in modo da superare le proprie intolleranze alimentari evitando di andare incontro a carenze nutrizionali.​​​​​​​​​​​

Il Creavu Test è l’apparecchiatura automatica per l’esecuzione dei test di prima istanza delle intolleranze alimentari e-o Fiori di Bach. È un test bio funzionale, veloce, indolore, non invasivo e facilissimo da usare.

L’apparecchio utilizza tecniche di derivazione elettroregolatoria e di resistività cutanea da uno specifico punto agopunturale periferico (detto angolo ungueale radiale) del lato interno del dito indice, dal quale parte il meridiano che arriva alla mucosa dell’intestino crasso.            
Il presupposto teorico fondamentale del Creavu Test è che sia possibile leggere i potenziali elettrici, tissutali e distrettuali e ciò determina, grazie alla variazione di questi potenziali e alla rapidità di trasmissione dello stimolo elettrico, il corretto funzionamento metabolico dei distretti interessati.
L’organismo diventa quindi un circuito attraverso il quale vengono fatte passare deboli correnti (0,1 V, 7-15 uA, 7-10 Hr) che sono messe in relazione alla frequenze degli alimenti già memorizzati, contenute in un microprocessore. Il meridiano posto sul punto ungueale mette in relazione le frequenze memorizzate dei prodotti, con la mucosa intestinale che darà una risposta quantificata; il software, rielaborando la risposta e inviando al computer i dati in 3 minuti circa, metterà in evidenza le eventuali intolleranze.

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